
L’Europa è comunitaria ed identitaria, facciamo tesoro del monito di Papa Wojtyla
Come dare torto a James David Vance, vicepresidente degli USA, quando ha ricordato che la minaccia alla nostra civiltà europea non proviene dall’esterno, ma spesso nasce dal nostro interno, dalla perdita di memoria storica e di identità?
Papa Giovanni Paolo II ci aveva avvertito: un'Europa senza anima è destinata a dissolversi. Il suo monito risuona oggi più attuale che mai. L'Europa deve riscoprire la sua vocazione comunitaria, che non significa omologazione, ma solidarietà tra nazioni libere e sovrane, unite da una storia e da valori comuni.
Essere "identitari" non significa chiudersi, ma sapere chi siamo per poter accogliere e dialogare senza paure. Solo un'Europa forte della propria identità può essere protagonista nello scenario globale e portatrice di pace e sviluppo.